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Il Marocco accelera sulle rinnovabili: l’obiettivo è coprire il 42% dei consumi elettrici entro il 2020 Stampa E-mail
Politiche energetiche
di David Marinelli   
 
04 Novembre 2013
 

Molto ambiziosi gli obiettivi che il Marocco si è imposto nell’ambito delle energie rinnovabili. Con il sostegno finanziario della Banca Mondiale, il governo di Rabat vuole arrivare a coprire con le fonti rinnovabili il 42% della domanda elettrica nazionale, e compiere ulteriori sforzi per l’efficienza energetica, con una riduzione dei consumi del 15-20%.

Sarebbe una svolta non solo dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ma anche proficua per il settore energetico nazionale.

Il petrolio e il carbone coprono in Marocco una larga fetta dei consumi energetici, ma le premesse per una svolta “verde” ci sono tutte, e non solo perché la monarchia ha da sempre manifestato sensibilità ambientali. Soprattutto a spingere il Marocco verso le rinnovabili è un sano pragmatismo: il Paese ha urgente necessità di ridurre la dipendenza dal petrolio e dal carbone. La mancanza di risorse nazionali fa sì che il Paese importi il 96% del suo fabbisogno.

Così, nei piani del governo, il nuovo progetto dovrebbe apportare 4.000 MW di capacità produttiva, grazie alla partnership tra pubblico e privato, con ricadute positive non solo per la riduzione delle emissioni CO2 e di minore inquinamento ambientale, ma anche per lo sviluppo dell’elettrificazione nel Paese, ancora a livelli molto bassi.

Inoltre, per chi investe nelle rinnovabili il mercato marocchino offre tutta una serie di incentivi. Ci sono due agenzie specifiche, Aderee e Masen, che si occupano della gestione dei fondi attivati per il progetto, e l’esistenza di un collegamento con la Spagna potrebbe consentire l’esportazione di energia verde in Europa.

Il Marocco ha stipulato precisi accordi con la Banca Mondiale per l’erogazione dei fondi necessari per sostenere gli obiettivi del Paese verso la diffusione delle energie pulite. Superati gli ostacoli della burocrazia e con la creazione di un authority indipendente per il settore energetico, la strada verso la creazione delle infrastrutture necessarie al progetto è finalmente aperta.

 

 

[David Marinelli]

Commenti

avatar Paolo88
0
 
 
entro che anno vuole sviluppare tale progetto del 42%?
avatar Valter
0
 
 
Entro il 2020, come è riportato nel titolo della news.
Il dato, che è citato da più fonti, è realistico, in particolare perché i consumi elettrici del Paese sono molto bassi: 6,5 miliardi di kWh nel 2010 per una popolazione di oltre 32 milioni di abitanti (in Italia, per fare un confronto, i consumi elettrici pro-capite sono superiori di quasi 25 volte).
Attualmente la potenza installata nel Paese è di circa 6.500 MW, ma in parte di scarsa efficienza. I 4.000 MW rinnovabili sono credibili per coprire circa il 40% della domanda elettrica, considerata da un lato la crescita della domanda, e dall'altro sia gli ottimi fattori di carico di eolico e solare nelle aree del sahel, sia il fatto che in ballo ci sono anche un migliaio di MW idraulici.
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I commenti dei visitatori

Gianluca:
ARTICOLO MENZOGNERO.
Come tu...

Ass. Intercomunale Lucania:
Il solare termodinamico, molto spes...
Valter:
Entro il 2020, come è riportato ne...
 


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