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Con lo sviluppo "smart" più posti di lavoro, migliore salute pubblica e diminuzione delle emissioni: studio della Banca Mondiale Stampa E-mail
Innovazione e nuove tecnologie
di Pierpaolo de Flego   
 
03 Luglio 2014
 

Smart city

Risanare l'economia, rispettare l'ambiente e migliorare la qualità della vita della popolazione: obiettivi convergenti grazie alle tecnologie più efficienti. Lo afferma un recente studio, presentato in un rapporto della Banca Mondiale dal titolo “Climate-smart development: adding up the benefits that help build prosperity, end poverty and combat climate change”.

 

Lo studio ha preso in considerazione i Paesi dell'Unione Europea più altri cinque scelti fra i più vasti e popolosi: Cina, Stati Uniti, Brasile, India e Messico. Da un lato sono stati ipotizzati vari progetti sostenibili, dall'altro sono stati stimati i risultati possibili di progetti già esistenti, considerando più settori: occupazionale, sanitario, energetico, agricolo e produttivo.

 

Per quanto riguarda i progetti ipotizzati, è emerso che se venissero maggiormente sfruttati i trasporti ferroviari e marittimi, e venisse aumentata in generale l'efficienza dei carburanti, entro il 2030 nelle nazioni considerate nello studio le emissioni di anidride carbonica diminuirebbero di una cifra compresa tra 355 e 520 milioni di tonnellate, con la conseguente diminuzione di più di un milione di morti premature a causa dell'inquinamento. Inoltre, il prodotto interno lordo globale aumenterebbe da 1,3 miliardi a quasi 2 miliardi di euro entro il 2030 e verrebbero creati circa 200.000 posti di lavoro.

 

Altrettanto notevoli le opportunità dei progetti già avviati. In Brasile, il progetto di gestione dei rifiuti solidi da riutilizzare come fonti energetiche pulite e la costruzione di discariche più efficienti e sostenibili creerà 44.000 posti di lavoro e aumenterà di quasi 10 miliardi di euro il Pil. In Cina è in via di definizione un progetto per rendere più pulite e sane le cucine: verrebbero evitate quasi un milione di morti premature e creati circa 22.000 posti di lavoro. In India si sta lavorando sull'incentivazione e il miglioramento del trasporto pubblico: un progetto che porterebbe a una drastica diminuzione degli incidenti stradali, a consistenti benefici ambientali e alla creazione di circa 128.000 posti di lavoro. In Messico, infine, un progetto prevede la conversione energetica del 90% delle fattorie alle fonti rinnovabili (biogas e fotovoltaico): i benefici sarebbero la creazione di 1400 posti di lavoro e il miglioramento dell'efficienza energetica del settore agricolo dell'11% rispetto alla situazione attuale.

 

[Pierpaolo de Flego]

 

 

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