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Energia dagli oceani: l’Europa ci crede. Presentato un Piano di Azione per dare impulso allo sfruttamento di questo potenziale Stampa E-mail
Energia marina
 
22 Gennaio 2014
 

Piano di Azine Ue

Sarà un Forum permanente, dove saranno rappresentati tutti gli operatori e i soggetti a vario titolo interessati, l’organismo incaricato di favorire la condivisione delle conoscenze e delle competenze esistenti, di creare le necessarie sinergie e di indicare il percorso  da seguire per dare impulso in Europa allo sfruttamento dell’energia oceanica.

 

La creazione di questa struttura è prevista nel Piano di Azione presentato dai commissari europei per gli Affari Marittimi e la Pesca, Maria Damanaki, e per l’Energia, Günther Oettinger. Tale organismo, in particolare, sarà chiamato ad elaborare una tabella di marcia strategica per il settore dell’energia oceanica, che potrebbe successivamente costituire la base per un’iniziativa industriale europea.

 

I mari e gli oceani – ha dichiarato Maria Damanaki – dispongono del potenziale per creare un’ingente crescita economica e i posti di lavoro così necessari in questo momento. Aiutando il settore dell’energia oceanica a raggiungere il suo pieno sviluppo potremo sfruttare questo potenziale grazie all’innovazione, garantendo

 

Le risorse energetiche oceaniche disponibili a livello mondiale superano il nostro fabbisogno energetico attuale e futuro e potrebbero essere raccolte in molte forme, in particolare attraverso l’energia del moto ondoso e l’energia mareomotrice. Lo sfruttamento di questo potenziale  faciliterebbe la conversione dell’Unione Europea  verso un’economia a bassa emissione di carbonio e, riducendo la sua dipendenza dai combustibili fossili, migliorerebbe le condizioni per dare sicurezza al sistema energetico.

 

L’energia oceanica, inoltre, – è stato ricordato durante la presentazione del Piano –  potrebbe offrire un contributo importante per bilanciare la produzione  proveniente da fonti rinnovabili intermittenti, assicurando così migliori condizioni per  un approvvigionamento globale costante della rete.  Le sfide da affrontare per rendere concreta questa nel contempo all’Europa un’energia pulita e rinnovabile”.prospettiva non sono, tuttavia, soltanto quelle tecnologiche. Sussistono infatti – è stato osservato – notevoli ostacoli infrastrutturali, tra cui i problemi di collegamento alla rete o l’accesso ad adeguate strutture portuali e a navi specializzate e occorrerà  rimuovere, inoltre, alcune barriere di tipo amministrativo, tra cui le complesse procedure di autorizzazione e di licenza, che possono ritardare i progetti e aumentare i costi.

 

Gian Maria Volpicelli

 

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