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Crescita importante nel 2013 della domanda di energia malgrado il rallentamento dei Paesi non Ocse Stampa E-mail
Consumi energetici
 
20 Giugno 2014
 

Statistiche BP 2013

Nonostante la debolezza dell’economia mondiale, i consumi globali di energia hanno messo a segno nel 2013 una crescita del 2,3% che, pur rimanendo al di sotto della media storica,  fa registrare un aumento  significativo  rispetto all’incremento dell’anno precedente (+1,8%).

 

A rivelarlo è la nuova edizione annuale della Statistical Review of World Energy di BP dove si osserva, da un lato,  il rallentamento dell’aumento dei  consumi di energia nelle economie emergenti (+3,1%) determinato dalla crescita più lenta verificatasi in Cina, e, dall’altro, l’aumento dei consumi nelle economie mature dell’Ocse ad un  tasso dell’1,2% superiore alla media storica, trainato soprattutto degli Usa. Malgrado questo arretramento, le economie emergenti continuano a dominare la scena del fabbisogno mondiale di energia: la crescita della domanda globale nel 2013 fa capo, infatti, per l’80% ai paesi non Ocse.

 

Quanto all’analisi dell’andamento delle singole fonti, le statistiche BP rilevano che, pur a fronte del 14° calo consecutivo, il petrolio si conferma  la prima fonte del mix energetico mondiale con una quota del 32,9%. In particolare, nel 2013 la domanda di petrolio ha messo a segno un incremento dell’1,4%  e ciò per merito esclusivo delle economie emergenti i cui consumi hanno ormai superato quelli dei Paesi Ocse.

 

Per contro è stato il carbone la fonte che, con un aumento della domanda del 3%, ha fatto segnare nel 2013 l’incremento più marcato tra le fossili. Rispetto al mix energetico mondiale, la quota del carbone si è portata ora al 30,1% dei consumi totali e tiene a lunga distanza la rincorsa del gas la cui quota mondiale si è attestata al 23,7% anche per effetto di una crescita limitata della domanda nel 2013 (+1,4%).

 

In crescita anche il nucleare (+0,9%) che, tuttavia, con una quota del 4,4% del mix mondiale ha toccato il suo punto più basso dal 1984. Più consistente la crescita dell’idroelettrico (+2,9%), mentre a doppia cifra si confermano gli apporti forniti dalla fonte eolica e da quella solare, con incrementi, rispettivamente, del 20,7% e del 33% rispetto all’anno precedente.

 

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Il solare termodinamico, molto spes...
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Entro il 2020, come è riportato ne...
 


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