Contenuto Principale
Occorreranno in dollari 40.000 miliardi di investimenti per soddisfare la domanda energetica dei prossimi 20 anni Stampa E-mail
Consumi energetici
 
12 Giugno 2014
 

investimenti report Iea

Dall’inizio del secolo ad oggi gli investimenti per il settore energetico si sono raddoppiati in termini reali e, all’interno di essi, quelli dedicati alle energie rinnovabili si sono addirittura quadruplicati. Per il futuro gli investimenti nelle rinnovabili continueranno a crescere a tassi elevati e analogo andamento interesserà anche il volume della spesa dedicato all’efficienza energetica. Ma tutto ciò non sarà sufficiente a realizzare modifiche profonde della struttura energetica mondiale e a mantenere l’incremento del riscaldamento terrestre entro la soglia critica dei 2 °C.

 

Il monito arriva dall’International Energy Agency attraverso la nuova edizione del rapporto dedicato agli investimenti per il settore energetico. Per soddisfare la domanda globale di energia, l’Iea stima  che si renderanno necessari fino al 2035 circa 40mila miliardi di dollari per l’approvvigionamento energetico e quasi 8mila miliardi per l’incremento dell’efficienza energetica.

 

In dettaglio si prevede una spesa di 23mila miliardi di dollari per l’estrazione di combustibili fossili e per il trasporto e la raffinazione del petrolio e di circa 10mila miliardi di dollari per la generazione dell’energia elettrica. All’interno di quest’ultima saranno le rinnovabili, con quasi 7mila miliardi di dollari, a rappresentare il principale polo di attrazione.

 

Per quanto riguarda gli investimenti dedicati all’incremento dell’efficienza energetica, l’Iea prevede che il 90% del totale interesserà i settori dei trasporti e delle costruzioni. Europa e Nord America resteranno i principali mercati dell’efficienza energetica , ma guadagnerà posizioni di primo piano anche  la Cina.

 

L’affidabilità e la sostenibilità del nostro futuro sistema energetico - ha dichiarato il direttore esecutivo della Iea, Maria Van der Hoeven - dipendono da questi investimenti”. Sui quali, però, i governi nazionali stanno accumulando incertezze e ritardi.  «Una carenza di investimenti - ha osservato - rischia di creare effetti disastrosi che si ripercuoterebbero, con effetto a catena, sulla sicurezza energetica globale”.  Ma un rischio altrettanto grave, ha ammonito, è quello di effettuare    “investimenti verso forme di approvvigionamento energetico sbagliate, perché prive di una corretta valutazione del loro impatto ambientale”.

 

Gian Maria Volpicelli

Commenti

Autenticarsi per postare commenti o risposte.
 

I commenti dei visitatori

Gianluca:
ARTICOLO MENZOGNERO.
Come tu...

Ass. Intercomunale Lucania:
Il solare termodinamico, molto spes...
Valter:
Entro il 2020, come è riportato ne...
 


Cloud