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Cambia lo scenario della climatizzazione in Italia. Si diffondono tecnologie più efficienti e si contrae il mercato dei sistemi a gas Stampa E-mail
Consumi energetici
 
18 Marzo 2014
 

La diffusione si rivela ancora contenuta, ma la tendenza è chiara. Nel mercato italiano della climatizzazione  aumenta il peso delle tecnologie efficienti e cominciano anche a diffondersi sistemi che comprendono più di un apparecchio sotto la spinta dei driver economici (risparmi in bolletta) e regolatori (obblighi di installazione ed incentivi).

Lo rivela un’indagine pubblicata sul numero di marzo della newsletter del Gme (Gestore Mercati Energetici) che analizza in dettaglio l’andamento di questo mercato sulla base dei dati raccolti nel 2012, durante il quale il peso della congiuntura economica negativa ha fatto sentire i suoi effetti. Il numero degli apparecchio venduti nel 2012, destinati quasi in gran parte al settore civile (residenziale e terziario) , è sceso infatti a circa 2,5 milioni, dopo aver sfiorato, solo 4 anni prima, i 3,2 milioni di pezzi.

Nel 2012 – si afferma nello studio – si è andato contraendo lo spazio di mercato per le tecnologie che impiegano il gas naturale. Tali tecnologie, tuttavia, continuano a rappresentare la maggioranza  dei nuovi impianti installati.  Le tecnologie che più da vicino, per numero di unità vendute, seguono le apparecchiature alimentate a gas svolgono inoltre, prevalentemente, un ruolo di parziale copertura dei consumi, o addirittura sono impiegate nella maggior parte dei casi solo per la climatizzazione estiva.

Anche dai dati raccolti sulla sostituzione degli apparecchi si ricava l’arretramento del mercato delle apparecchiature a gas. A fronte infatti di circa 580.000 apparecchi installati in edifici esistenti, ve ne sono stati 640.000 sostituiti. Questo dato – si osserva – sottende un trend di penetrazione delle caldaie a condensazione opposto rispetto a quello delle caldaie tradizionali.

La diffusione delle caldaie a condensazione si sta rivelando, infatti, significativa e, nella gran parte dei casi, si sta svolgendo proprio a discapito di apparecchiature a gas poco efficienti. Diversamente,  per le caldaie tradizionali il saldo tra apparecchi installati e sostituiti è fortemente negativo, a vantaggio della tecnologia a condensazione e, sempre più, degli apparecchi alimentati da fonti rinnovabili (pompe di calore e apparecchi a biomassa).

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I commenti dei visitatori

Gianluca:
ARTICOLO MENZOGNERO.
Come tu...

Ass. Intercomunale Lucania:
Il solare termodinamico, molto spes...
Valter:
Entro il 2020, come è riportato ne...
 


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