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Rinnovabili, gas e maggiore efficienza. E poi minori consumi legati alla crisi. Miscelare tutto e gli Usa diventano un Paese virtuoso Stampa E-mail
Consumi energetici
 
20 Febbraio 2013
 

consumi Usa

Buone notizie dagli Usa sul fronte delle emissioni. Secondo i risultati di un’indagine realizzata da Bloomberg commissionata dal Business Council on Sustainable Energy, organismo formato da aziende e da associazioni di categoria impegnate nello sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, nel corso del 2012 le emissioni di gas serra degli Usa si sono riportate ai livelli del 1994.

 

Complessivamente, durante l’anno scorso, - si afferma in questo studio -  le emissioni climalteranti statunitensi sono risultate pari, infatti,  a 5,67 giga tonnellate di anidride carbonica equivalente, con un calo di ben 5 punti percentuali rispetto all’anno precedente e del 13% rispetto ai risultati del 2007 che hanno rappresentato finora il picco negativo degli Usa.

 

Tale risultato, certamente importante e inatteso nelle sue proporzioni, trova le sue ragioni nel forte calo dei consumi e nella mutata composizione del mix energetico. Complice la crisi economica internazionale, i consumi elettrici sono infatti diminuiti del 6,4% rispetto al 2007 e ciò anche per effetto dell’azione condotta attraverso interventi di efficienza energetica che hanno raffreddato la domanda.

 

Quanto ai mutamenti che sono stati apportati nel mix energetico, sia le fonti rinnovabili che il gas hanno conosciuto in questi ultimi anni un vero e proprio boom. Negli ultimi cinque anni, la produzione derivante dalle rinnovabili è infatti aumentata del 130%, facendo salire dal 6,4% al 9,4% il contributo delle fonti pulite al mix energetico. Altrettanto rapida si è rivelata l’ascesa del gas nella composizione della domanda energetica statunitense. Dal 23,4% del 2007, il peso del gas si è portato nel 2012 al 27,2% del consumo totale di energia, a fronte di un calo dal 22,5 al 18% del peso del carbone tra le fonti utilizzate.

 

Il rapporto di Bloomberg evidenzia, inoltre, come la ricerca dell’efficienza energetica stia diventando un driver prioritario nella politica energetica statunitense che ha già permesso di conseguire risultati importanti soprattutto nel campo dell’edilizia commerciale. Un forte dinamismo orientato all’efficienza si registra anche nel settore dei trasporti: le vendite di veicoli ibridi e plug-in hanno raggiunto le 488.000 unità nel 2012 e l’utilizzo del gas naturale in questo settore è aumentato del 26% rispetto al valore medio del periodo 2008-2011.

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I commenti dei visitatori

Gianluca:
ARTICOLO MENZOGNERO.
Come tu...

Ass. Intercomunale Lucania:
Il solare termodinamico, molto spes...
Valter:
Entro il 2020, come è riportato ne...
 


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