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Insieme per un futuro condiviso
 

Nessuno può dire come sarà il futuro. È però facile dire come dovrebbe essere: migliore e più sostenibile.

La sostanza del primo termine – migliore – è fortemente legata a fattori individuali e nazionali. Il termine sostenibile ha invece una valenza che per molti aspetti è globale, poiché pone sfide che riguardano l’intero pianeta e devono quindi essere affrontate sullo stesso livello: globale.

Tutti concordano che il modello di sviluppo da adottare debba essere in qualche maniera sostenibile. Ma 20 anni di dibattiti su cosa questo voglia dire hanno dimostrato non solo che le opinioni al riguardo sono molto diverse, ma anche che è pressoché impossibile trovare una risposta unanime.

Il significato di sviluppo sostenibile è infatti necessariamente legato alle idee e ai valori che ciascuno riconosce come validi, partendo da realtà molto diverse tra di loro: reddito, qualità della vita,  speranza di anni da vivere, risorse naturali disponibili, istruzione, ideologie, religione e molto altro. Tutte cose diversissime nel mondo attuale, non solo tra Paese e Paese, ma anche all’interno dei singoli Paesi.

Tuttavia, qualunque soluzione si decida di adottare, qualunque strada si intenda percorrere, alla base di tutto ci sono e ci saranno le azioni dei singoli individui. Né si può pensare di porre grandi obiettivi e di ottenere grandi risultati senza che la maggioranza degli individui ne abbia consapevolezza e ne condivida l’esigenza.

Ecco perché gli strumenti per realizzare uno sviluppo sostenibile non sono solo politici, economici, e tecnologici, per quanto siano tutti molto importanti. C’è anche un indispensabile fattore di libertà individuale, cioè di volontà e di capacità da parte di ciascuno di scegliere le opzioni migliori per il nostro sviluppo attuale, salvaguardando la libertà di scelta anche delle generazioni future.

Vi sono dunque due aspetti prioritari su cui occorre lavorare per accelerare il cammino verso un futuro migliore:

  • accrescere la consapevolezza sui fenomeni che ostacolano o che possono favorire uno sviluppo davvero sostenibile
  • individuare percorsi di condivisione e di cooperazione per favorire i comportamenti virtuosi, dargli massa critica e renderli politicamente fecondi.

Il nostro obiettivo è di contribuire a questo duplice fine utilizzando in modo professionale tutte le opportunità messe a disposizione dai nuovi media.

Per farlo ci avvaliamo di una redazione qualificata, costituita da giornalisti specializzati in comunicazione scientifica, in grado di dare informazioni imparziali e verificate, con particolare attenzione a quelle la cui importanza non è immediatamente evidente o che, pur essendo rilevanti, hanno scarsa visibilità sugli altri media.

Inoltre ci siamo posti l’obiettivo di realizzare una rete sovranazionale di cooperazione e condivisione informativa, in modo da accrescere la consapevolezza sui problemi, sui punti di vista e sulla realtà “degli altri”, e quindi favorire la ricerca di opportunità e di soluzioni condivise.

Data l’impossibilità di occuparsi seriamente di sviluppo sostenibile nella sua globalità, abbiamo scelto di concentrarci prioritariamente sui temi dell’energia e dell’ambiente per quanto concerne la comunicazione e l’informazione, e sul bacino del Mediterraneo per quanto concerne il network di cooperazione

 

Redazione

Valter Cirillo (responsabile)
Paolo Gangemi
Martina Glover
David Marinelli
Quintino Protopapa
Maria Pia Terrosi
Gian Maria Volpicelli

Advisory Board
in corso di realizzazione

Editore
Multimedia sas

Sede
00128 Roma
Viale Cherubino Malpeli, 115

Periodicità
Quotidiana

Registrazione
Roma n° 171/2012

Service Provider
Aruba S.p.A.

Web Development e social networking
Multimedia sas di Valter Cirillo & Partners

 

I commenti dei visitatori

Gianluca:
ARTICOLO MENZOGNERO.
Come tu...

Ass. Intercomunale Lucania:
Il solare termodinamico, molto spes...
Valter:
Entro il 2020, come è riportato ne...
 


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