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Impatto ambientale dello shale gas: la fratturazione idraulica rischia di aumentare la radioattività nei corsi d’acqua Stampa E-mail
Acque interne
di David Marinelli   
 
10 Ottobre 2013
 

Una ricerca della Duke University ha rilevato inattesi livelli di radioattività e di altri elementi inquinanti nei sedimenti di un fiume della Pennsylvania in cui vengono scaricate le acque utilizzate per l’estrazione dello shale gas.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology, dimostra che i campioni dei sedimenti del Blacklick Creek, un affluente del Conemaugh, prelevati tra l’agosto del 2010 ed il novembre del 2012, contengono radio a livelli 200 volte superiori alla norma, proveniente dall’impianto di depurazione delle acque utilizzate per l’estrazione di idrocarburi (petrolio e gas) a est di Pittsburgh. In particolare si tratta delle acque usate per la fratturazione idraulica delle rocce situate in profondità (fracking), necessaria alla produzione di shale gas, il gas non convenzionale che ha rivoluzionato il mercato energetico americano.

Questo perché i consueti processi di depurazione delle acque industriali non sono progettati per trattare gli elementi radioattivi, e nel caso specifico nemmeno alcuni sali, metalli e altre sostanze inquinanti, riscontrati poi anche a valle in prossimità di centri abitati. In particolare i livelli di radioattività misurati nei sedimenti del fiume vicino agli scarichi degli impianti restano molto al di sopra rispetto ai limiti ammessi.

In conclusione, benché lo studio faccia riferimento ad una sola località, sembra evidenziare che le acque reflue del fracking debbano sempre subire processi di depurazione e ritrattamento del tutto particolari, perché ad alto contenuto di radioattività, metalli e sali inquinanti. Tutte cose trovate in abbondanza nei sedimenti del Blacklick Creek. L’attenzione dovrebbe essere concentrata soprattutto sulle sostanze radioattive e su sostanze come solfato, cloruro e bromuro.

Va comunque detto che lo studio sottolinea anche gli sforzi che l'industria dello shale gas sta compiendo per riutilizzare le acque reflue in successivi processi di iniezione nei pozzi. D’altra parte, in merito al più generale impatto ambientale, viene anche sottolineato che l’estrazione dello shale gas provoca il rilascio di enormi quantità di metano in atmosfera, un gas che – è utile ricordarlo – ha una capacità di provocare effetto serra 23 volte superiore alla CO2.

 

[David Marinelli]

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ARTICOLO MENZOGNERO.
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Il solare termodinamico, molto spes...
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Entro il 2020, come è riportato ne...
 


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