Smaltimento vestiti, si cercano buone idee

Smaltire vestiti in modo sostenibile. Si cercano nuove idee

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| Categoria: Sviluppo sostenibile

Una volta c’erano gli stracciaroli che giravano raccogliendo vestiti e stracci per rigenerare panni o da mandare al macero per fare carta di qualità. Poi, man mano che con l’aumento dei consumi gli abiti si sono moltiplicati all’infinito e si è cominciato a smaltire vestiti sempre meno vecchi, e a volte quasi nuovi, con la speranza che potessero servire a poveri e miserabili del primo, secondo e terzo mondo.

In realtà una notevole quantità di vestiti usati viene tuttora riutilizzata o riciclata in vari modi, ma è comunque poca cosa rispetto alla massa che finisce in discarica invece di essere smaltita in modo sostenibile, o quanto meno conveniente.

Un plauso dunque all’iniziativa di Conscious Foundation, la fondazione umanitaria no-profit del gruppo svedese di moda H&M, che alla ricerca di buone idee per smaltire vestiti in modo pienamente sostenibile, ha stanziato un milione di euro destinati a progetti innovativi da presentare entro il 31 ottobre 2015.

Le cinque idee migliori riceveranno 100mila euro ciascuna e accederanno per un anno a un acceleratore di impresa in collaborazione con Accenture e KTH Reale Institute of Technology di Stoccolma, che fornirà anche accesso esclusivo a laboratori dell’industria della moda, offrendo quindi la possibilità di mettere le idee concretamente alla prova.
Altri 500mila euro saranno attribuiti sulla base di una sorta di referendum online del pubblico, che verrà realizzato dall’1 al 7 febbraio 2016.

Né la Conscious Foundation, né la società H&M avranno alcun diritto di capitale o di proprietà intellettuale sulle innovazioni realizzate.

Dettagli sul concorso al seguente link.

 

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