Riscaldamento globale

La pausa del riscaldamento globale? Solo oscillazioni oceaniche

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| Categoria: Clima

Non c’è nulla da festeggiare: la frenata del riscaldamento globale nell’ultimo decennio non è che una pausa temporanea, dovuta alle interazioni tra le oscillazioni climatiche dell’Oceano Atlantico e del Pacifico. Non emerge, dunque, nessun elemento che scagiona l’attività umana. E, anzi, si prevede che in futuro le stesse oscillazioni imprimeranno un’accelerazione al riscaldamento globale, sommandosi agli effetti delle attività umane.

Lo riferisce una nuova ricerca dell’Università del Minnesota, condotta in collaborazione con la Penn State National Science Foundation, pubblicata sulla rivista Science e dal titolo “Interaction of ocean oscillations caused ‘false pause’ in global warming”.

Lo studio è stato condotto tramite osservazioni di dati climatici veri e propri nel periodo tra il 1880 e il 2010 e simulazioni basate su modelli relativi alle possibili variabilità del clima.

È emerso che a rallentare il riscaldamento globale negli ultimi anni sia stata l’interazione tra due grandi cicli oceanici: l’Oscillazione Multidecennale Pacifica e l’Oscillazione Multidecennale Atlantica. Queste due oscillazioni consistono in circolazioni di grandi masse d’acqua nell’emisfero boreale e sono responsabili del riscaldamento e del raffreddamento delle temperature superficiali degli oceani su fasce temporali di più decenni. Oltretutto, sono fenomeni in grado di influenzare la temperatura atmosferica e, dunque, compensare il riscaldamento globale dovuto alle attività umane.

La ricerca evidenzia che le due oscillazioni sono solitamente sincronizzate e inverse tra loro: il periodo di raffreddamento del Pacifico settentrionale coincide con quello di riscaldamento dell’Atlantico settentrionale e viceversa. Negli ultimi anni però si è verificato uno sfasamento nell’intensità tra le oscillazioni, che ha portato a un maggiore raffreddamento del Pacifico rispetto al riscaldamento dell’Atlantico e, di conseguenza, a una diminuzione del riscaldamento globale.

Ma l’impegno per frenare il riscaldamento globale dovrà intensificarsi, soprattutto a fronte dell’andamento delle oscillazioni oceaniche profilato per i prossimi decenni: è prevista un’inversione di tendenza che porterà a un generale aumento delle temperature atmosferiche dovuto all’azione degli oceani.

Pierpaolo de Flego

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