Rinnovabili

Le rinnovabili raddoppieranno entro 10 anni

Webmaster
| Categoria: Energia | Sviluppo sostenibile

La potenza globale delle fonti rinnovabili è destinata a raddoppiare entro il 2025, rispetto ai dati del 2012: da 1,5 milioni di MW a 3,2 milioni di MW, con un tasso di crescita medio annuo del 5,7%. Le stime sono contenute nel nuovo rapporto “Annual Renewable Energy Outlook 2014” della società di consulenza Frost & Sullivan.

Fra tutte le fonti rinnovabili, quella di gran lunga più importante resterà l’energia idroelettrica, che da sola salirà nel 2025 da un milione a 1,5 milioni di MW: cioè da sola rappresenterà quasi la metà di tutta la potenza rinnovabile. La crescita, secondo il rapporto, sarà sostenuta soprattutto da Cina, Turchia, Brasile, Vietnam, India e Russia.

In percentuale, l’aumento più rapido sarà quello dell’energia solare: da 93.700 MW a 668.400 MW. Il merito sarà soprattutto del fotovoltaico, mentre per il solare a concentrazione si prevede una crescita debole. Spettacolare anche lo sviluppo dell’energia eolica (nonostante una crescita inferiore alle attese dell’eolico offshore): da 279.000 MW a 814.000 MW, grazie anche alle nuove tecnologie per le turbine di piccole dimensioni.

Alla base di questi sviluppi ci sono le politiche nazionali, che favoriscono gli investimenti: appena 10 anni fa, meno di 50 Paesi avevano adottato politiche in favore delle energie pulite, mentre oggi sono più di 130. In particolare l’Unione Europea si è data l’obiettivo di arrivare a produrre nel 2020 il 20% della propria elettricità da fonti rinnovabili. Sarà però nei Paesi emergenti che l’aumento sarà più significativo, a causa della crescita economica e demografica, e della concomitante crisi economica in Occidente.

«A causa di urbanizzazione, crescita della popolazione, preoccupazioni sulla sicurezza dell’energia e forte sviluppo economico, le regioni come Asia, America Latina, Medio Oriente e Africa contribuiscono sempre di più alla crescita della capacità di energia rinnovabile», ha commentato Harald Thaler, Industry Director per il settore energia e ambiente di Frost & Sullivan.

Tra le rinnovabili minori, il rapporto prevede che l’Europa resterà l’area più importante per le biomasse, mentre bisognerà aspettare ancora per l’energia del mare (onde, correnti e maree): solo dopo il 2025 inizierà ad avere un impatto significativo.

Paolo Gangemi

Facebookgoogle_plusFacebookgoogle_plus

twitterlinkedinmailtwitterlinkedinmail

Tags: , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

*