Rifiuti in plastica? C’è chi li mangia (e sta bene)

Webmaster
| Categoria: Innovazione

L’80% dei rifiuti trovati sulle  spiagge italiane sono rifiuti di plastica. La notizia – di alcuni mesi fa – era stata diffusa da Legambiente che in una indagine aveva monitorato  la presenza di rifiuti su 54 spiagge del Mediterraneo.

Ma l’inquinamento determinato dai rifiuti di plastica, la loro raccolta e smaltimento, è un problema che non riguarda evidentemente solo le spiagge. E sul quale la ricerca sta lavorando.

Un gruppo di scienziati di Stanford ha scoperto che le larve del coleottero Darkling  si cibano di polistirolo, senza alcuna ripercussione sulla propria salute. In pratica riescono a mangiare plastica grazie a speciali microrganismi presente nel loro sistema digestivo che riescono a digerire completamente la plastica.

Il limite sta però nella quantità di plastica, piuttosto esigua, che queste larve riescono a digerire: 100 larve riescono a mangiare 40 milligrammi di plastica al giorno.

Ma il vero obiettivo degli scienziati è di Esaminare a fondo come lavorano questi microrganismi  presenti nel sistema digestivo delle larve  e anche capire se una dieta completamente di plastica possa avere qualche effetto sulla catena alimentare.

Facebookgoogle_plusFacebookgoogle_plus

twitterlinkedinmailtwitterlinkedinmail

Tags: , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

*