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Rifiuti: cresce la raccolta differenziata nelle città europee

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| Categoria: Ambiente

A Roma ogni anno si producono 1.738.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani, vale a dire 603 kg pro capite (la media nazionale è di 487 kg di media nazionale). Qualche progresso per la raccolta differenziata, salita  nel 2015 al 43% rispetto al 38% dell’anno precedente, dato che mette la capitale d’Italia tra le città più impegnate in Europa nel recupero di materia da rifiuti.

Ma cosa succede nelle altre città europee? Un recente meeting tra le principali capitali europee sul tema della gestione tecnico-economica dei rifiuti urbani, organizzato da ATIA ISWA ha messo a  confronto quello che succede a  Parigi, Berlino, Vienna e Varsavia.

A Parigi il recupero energetico si conferma essere l’opzione prevalente nel trattamento dei rifiuti: riguarda il 70% dei rifiuti. Finiscono invece sotterrati in discarica il 12% dei rifiuti mentre la raccolta differenziata copre il rimanente 18%. In termini di produzione, ogni anno  la capitale francese ha a che fare complessivamente con  2.891.017 tonnellate di rifiuti: 430 kg di rifiuti per abitante, in linea con la media europea.

Opzione Zero discarica: neanche una tonnellata dei rifiuti urbani prodotti a Berlino finisce sotterrato in discarica. Che fine fanno allora i rifiuti? il 39% subisce un trattamento di termovalorizzazione, mentre la  raccolta differenziata è intorno al 40%, La produzione annua di rifiuti ammonta a 1.348.000 tonnellate  con un’incidenza pro-capite di 388 kg.  Ma soprattutto Berlino è una delle poche capitali europee che può vantare una capacità di trattamento del 100% in impianti presenti nel proprio bacino di riferimento, soddisfacendo in pieno il principio di prossimità.

Significativa inversione di tendenza a Vienna che nel 2015 vede aumentare la percentuale di rifiuti destinati al recupero di materia (+15% rispetto al 2014) a discapito del recupero energetico, che scende dal 75% del 2014 al 60% del 2015. La raccolta differenziata si attesta al 32% mentre solo il 18% dei rifiuti, per lo più scorie da incenerimento e inerti, finiscono in discarica. Ogni anno si producono circa  1.078.934 tonnellate di rifiuti, ovvero 601 kg pro-capite.

Purtroppo a Varsavia il ricorso alla discarica come sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è ancora massiccio: così viene trattato il 63% dei rifiuti prodotti. La città produce ogni anno 517.690 tonnellate di rifiuti, un dato decisamente contenuto rispetto alla media europea. La raccolta differenziata si attesta attorno al 20%, i restanti rifiuti vengono prevalentemente trattati in impianti di selezione meccanica o di recupero biogas. L’aspetto energetico è infatti di cruciale importanza, il Comune Varsavia sta infatti promuovendo e sostenendo l’ampliamento dell’impianto di incenerimento cittadino per il recupero dell’energia elettrica e del calore, l’impianto passerà da 90.000 tonnellate a 350.000 tonnellate trattate.

 

Per saperne di più
Comunicato stampa ATIA ISWA

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Commenti (2)

  • Webmaster

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    Ciao Alessandro. Hai ragione, perché in coda all’articolo era saltato il link alla fonte, che abbiamo reinserito.
    Si tratta di un meeting, non di un documento, cui però hanno partecipato responsabili di alto livello delle singole aziende per lo smaltimento dei rifiuti delle varie città europee. Non ci sembra quindi possibile mettere in dubbio quanto da loro affermato con riferimento alla propria città.
    Ulteriori dati credo si possano chiedere a ATIA ISWA.
    A proposito: complimenti per il tuo sito di informazione e controinformazione Tecnologie Ambientali

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  • alessandro

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    Dove sono le fonti? Dove é attestato che i rifiuti di berlino non vanno più in discarica?

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