Nucleare: le sfide di un mercato in crescita

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| Categoria: Energia

Più di un terzo dei 144 reattori nucleari operanti in Europa verranno disattivati entro il 2025. Gli esperti prevedono che il mercato legato al decommissioning (smantellamento degli impianti e ripristino del sito) in Europa abbia un valore di decine di miliardi di euro, anche superiore a 60 secondo Amec.

Nel Regno Unito ci sono diversi  programmi di decommissioning già in corso a Sellafield in Cumbria, a Dounreay nel nord della Scozia e nei diversi impianti Magnox che si avvicinano ai 60 anni di esercizio.

Invece in tutta l’ Europa dell’Est e dell’ex Unione Sovietica, come pure in Cina e Corea, ci sono impianti nucleari – sia civili che nel settore della difesa – che necessitano delle capacità e delle competenze delle aziende globali per affrontare lo smantellamento.

La Germania, che dovrebbe gradualmente uscire dal nucleare entro il 2022, è in procinto di imbarcarsi su un importante programma di smantellamento.  In Italia invece, dove quattro reattori sono stati chiusi dopo il referendum del 1987, è attualmente in corso il progetto di smantellamento dell’isola nucleare di Trino Vercellese, un’operazione che costerà 234 milioni di euro.

Dopo le battuta di arresto e il ripensamento sui programmi nucleari di mezzo mondo dovuto agli incidenti di Chernobyl prima (1986) e poi di Fukushima (2011) l’intero settore ha dovuto gestire cambiamenti importanti. Con reazioni molto diverse tra i vari Paesi: la Germania, per esempio, è pronta allo smantellamento delle sue centrali, la Francia invece  sembra concentrarsi sul prolungarne la vita, mentre il Regno Unito va avanti con nuove costruzioni e quasi tutti i principali Paesi emergenti hanno in corso rilevanti programmi di sviluppo.

Per quanto poco noto, l’energia nucleare è tutt’altro che ferma, e sta anzi conoscendo una fase di nuovo sviluppo, dove anche la fase di decommissioning svolge per la prima volta un ruolo importante. Nel quale anche l’Italia ha competenze di elevato livello ed esperienze internazionali da far valere.

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