Migrazioni

L’agricoltura è la chiave per arginare le migrazioni nel Mediterraneo

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| Categoria: Sviluppo sostenibile

Troppe migrazioni nel Mediterraneo? Bisogna migliorare agricoltura, allevamento e pesca nei Paesi di provenienza dei migranti. Lo ha spiegato José Graziano da Silva, direttore generale della Fao, in occasione del suo intervento alla Conferenza euro-mediterranea per l’agricoltura, tenutasi a fine novembre a Palermo. Un problema, quello delle migrazioni, che secondo Graziano da Silva si potrebbe arginare grazie a iniziative di cooperazione solidale euro-mediterranea nello sviluppo rurale, agricolo e alimentare in tutti i Paesi dai quali le migrazioni sono più consistenti.

Negli ultimi tempi le migrazioni attraverso il Mediterraneo hanno assunto dimensioni preoccupanti. Secondo i dati della Frontex (Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione Europea), solo nei primi mesi del 2014 più di 40.000 persone hanno attraversato illegalmente il bacino del Mediterraneo dalle sponde africane e mediorientali all’Europa.

Per far fronte al problema, Graziano da Silva ha indicato tre settori centrali nei progetti di cooperazione: agricoltura, allevamento e pesca. I progetti dovranno tenere conto del rispetto dell’ambiente e dovranno coinvolgere soprattutto i giovani: l’obiettivo è creare una nuova classe di lavoratori nei Paesi più martoriati dai problemi interni, che garantisca una crescita economica per il presente e il futuro.

I benefici non si limiterebbero a una nuova opportunità per i giovani e a una diminuzione delle migrazioni: si creerebbero anche i presupposti per instaurare un clima sociale più pacifico e limitare i disordini e i conflitti etnici presenti in molte di queste regioni.

In questo scenario la Fao non rimarrà spettatrice. L’interesse dell’organizzazione per le questioni della regione euro-mediterranea è forte. A testimoniarlo è il suo coinvolgimento in tre progetti di cooperazione economica e ambientale: il Network di informazione sui mercati agricoli del Mediterraneo, che fornisce informazioni affidabili e aggiornate sui prodotti agricoli più importanti e sui loro prezzi; il Network sulla salute animale nel Mediterraneo, che lavora per il controllo delle malattie animali transfrontaliere; il Network Fao-Ciheam per i piccoli ruminanti,che mira a migliorare la cooperazione tra scienziati, responsabili politici e organizzazioni di produttori nel Mediterraneo.

Pierpaolo de Flego

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