Mega disastri: un piano per prevenirne l’impatto

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| Categoria: Clima

Il rapporto “Learning from Megadisasters” – sponsorizzato dal governo di Tokyo e dalla World Bank – analizza i rischi e le emergenze causate da disastri precedenti, come il terribile terremoto che colpì il Giappone orientale, fornendo informazioni utili per contenere in maniera più efficace l’impatto dei mega disastri sull’ambiente e sulle civiltà.

La relazione sottolinea come, vista la prospettiva di eventi meteorologici più estremi, bisogna passare da una tradizione di “risposta” alle catastrofi ad una cultura di prevenzione e resilienza. La ricerca ha dimostrato che le società che si adattano con successo a questi rischi sono in grado di mostrare una miglior risposta a questi eventi drammatici.

Ben 80 paesi in tutto il mondo sono potenzialmente vulnerabili ai disastri naturali. Questi, una volta che si verificano, incidono pesantemente sulla vita delle persone. Le calamità distruggono anni di sforzi di sviluppo in un istante e sono proprio le comunità povere le prime ad essere colpite e le ultime a riprendersi dai disastri.

La catastrofe naturale che colpì il Giappone nel 2011 fu la prima mai registrata  a comprendere un terremoto, uno tsunami, un incidente alla centrale nucleare, un guasto di alimentazione e una interruzione su larga scala delle catene di approvvigionamento elettrico, con conseguenze globali per vari industrie. Secondo una stima, negli ultimi 30 anni le catastrofi naturali hanno causato 4 miliardi di dollari di danni.

 

La gestione del rischio di catastrofi (DRM) dovrebbe essere considerata una grande sfida per lo sviluppo del Paese. La prima fase del progetto ha già identificato i temi principali da dover affrontare:

· Misure strutturali

· Misure non strutturali

· Risposta alle emergenze

· Pianificazione della ricostruzione

· Classificazione di pericolosità e rischio per le informazioni e il processo decisionale

· Aspetti economici del rischio catastrofi e gestione del rischio.

Pertanto, il governo giapponese, in collaborazione con la World Bank, sostiene l’importanza di integrare la DRM fra i progetti di sviluppo, come ribadito anche da Yoshiki Takeuchi , Vice Direttore Generale dell’Ufficio internazionale del Ministero delle Finanze in Giappone.

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