Grid parity

Fotovoltaico, grid parity vicina. Stavolta sul serio (pare)

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| Categoria: Energia

Annunciata tante volte, stavolta sembra veramente vicina: è la grid prity dell’energia fotovoltaica, cioè il raggiungimento della parità di costi rispetto alle fonti convenzionali, senza incentivi.

Lo affermano tre diversi rapporti pubblicati dall’inizio del 2015: uno della Deutsche Bank; uno realizzato del Fraunhofer-Institute for Solar Energy Systems per l’Agora Energiewende (l’ente tedesco per la transizione energetica); uno commissionato dalla National Bank of Abu Dhabi e realizzato dall’Università di Cambridge e dalla società di consulenza PwC.

Secondo il rapporto della Deutsche Bank, che ha preso in considerazione 60 Paesi in tutto il mondo, già nel 2017 la grid parity potrebbe essere raggiunta nel 68% o anche nell’80% dei Paesi esaminati, rispettivamente nello scenario più ottimistico e in quello pessimistico.

La stima della grid parity nell’80% dei Paesi nel 2017 è condivisa dallo studio di Cambridge, che si concentra poi sui Paesi del Golfo. In particolare, un recente impianto da 200 MW nel Dubai ha stabilito un nuovo record: 5,8 centesimi di dollaro (5 centesimi di euro) al kWh.

Anche il documento del Fraunhofer Institute prende spunto dal dato del Dubai, ma osserva che anche in Germania le centrali fotovoltaiche di grandi dimensioni sono al di sotto dei 9 centesimi di euro al kWh, contro un costo compreso fra i 5 e i 10 centesimi per le nuove centrali a gas o carbone e gli 11 centesimi per le centrali nucleari. Guardando al futuro, anche senza ipotizzare miglioramenti tecnologici, il rapporto prevede per l’Europa centro-meridionale costi compresi fra i 4 e i 6 centesimi di euro al kWh per il 2025 e fra i 2 e i 4 centesimi per il 2050: cifre ampiamente sufficienti per la grid parity.

Tutti i rapporti sono però concordi su un punto: la grid parity, anche in assenza di incentivi, dipende fortemente dalle politiche regolatorie e finanziarie, a causa dei costi iniziali di investimento. Un quadro normativo inadeguato può far aumentare i prezzi anche del 50%: un effetto per il quale l’energia fotovoltaica potrebbe essere più costosa in un Paese ad alta insolazione rispetto a uno con bassa insolazione ma politiche conformi.

Paolo Gangemi

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