Offshore

L’Europa rallenta sull’eolico offshore

Webmaster
| Categoria: Energia

Il 2014 è stato un anno interlocutorio per l’eolico offshore in Europa: la crescita della capacità installata è rallentata del 5,3% rispetto al 2013. Lo riferisce il rapporto della European wind energy association (Ewea), l’associazione dell’industria eolica in Europa, dal titolo “The European offshore wind industry – key trends and statistics 2014”.

In tutto, l’anno scorso sono state installate e allacciate alla rete elettrica 408 nuove turbine offshore (per un totale di 1483 MW di potenza), distribuite in 9 parchi eolici più un progetto dimostrativo: di queste, il 54,8% nel Regno Unito, il 35,7% in Germania e il 9,5% in Belgio. La nuova potenza installata è stata distribuita tra due mari in maniera sostanzialmente equa: 752,4 MW nell’Oceano Atlantico (il 50,7% del totale) e 730,9 MW nel Mare del Nord (il 49,3%); nessuna nuova installazione nel Mar Baltico. Per il 2015 è previsto che il primo posto della potenza annuale installata venga occupato dalla Germania, che dovrebbe superare, dunque, il Regno Unito.

L’eolico offshore europeo vanta ora 2488 turbine, collocate in 74 parchi eolici distribuiti in 11 Paesi, per una potenza totale di 8045,3 MW. A guidare la classifica della potenza installata è il Regno Unito, con 4494,4 MW; a seguire la Danimarca (1271 MW), la Germania (1048,9 MW), il Belgio (712 MW), l’Olanda (247 MW), la Svezia (212 MW), la Finlandia (26 MW), l’Irlanda (25 MW) e la Spagna (5 MW). A chiudere la graduatoria a pari merito la Norvegia e il Portogallo, ciascuna con 2 MW. La distribuzione della capacità installata è rimasta abbastanza invariata: il 63,3% è nel Mare del Nord (5094,2 MW), il 22,5% nell’Oceano Atlantico (1808,6 MW) e il 14,2% nel Mar Baltico (1142,5 MW).

Intanto sono in costruzione altri 12 parchi che, una volta ultimati e in piena attività, dovrebbero aumentare la capacità dell’eolico offshore europeo a 10.900 MW.

Pierpaolo de Flego

News correlate:

Offshore: cresciuta di oltre un terzo in Europa la capacità del settore. Il contributo più elevato continua ad arrivare dal Regno Unito

Offshore: obiettivi ambiziosi in Europa che l’aumento delle incertezze del quadro regolatorio rendono difficili da raggiungere

È nel Mare del Nord il più importante giacimento di risorse eoliche per l’Europa. Che strutture galleggianti possono mettere a frutto

Offshore, il Regno Unito alza la posta: per il 2020 vuole portare a 18.000 MW la capacità installata in mare

Facebookgoogle_plusFacebookgoogle_plus

twitterlinkedinmailtwitterlinkedinmail

Tags: , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

*