Entro il 2100 saremo 12 miliardi: in crescita soprattutto l’Africa

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| Categoria: Ambiente

Le previsioni precedenti sulla crescita demografica erano già allarmanti: annunciavano quasi 10 miliardi di persone nel mondo entro la fine del ventunesimo secolo. La nuova, però, alza ancora (e non di poco) il numero: uno studio dell’Università di Washington, in collaborazione con le Nazioni Unite (pubblicato sulla rivista Science), ha indicato che entro il 2100 la popolazione mondiale potrebbe arrivare a 12 miliardi di persone (e forse anche di più).

La ricerca ha analizzato i dati delle Nazioni Unite sull’aumento della popolazione mondiale tra il 1950 e il 2010; dall’andamento emerso è stata elaborata poi una previsione statistica per i prossimi decenni, in base al tasso di fecondità e all’aspettativa di vita futura.

A dare il maggiore apporto all’aumento demografico sarà l’Africa, soprattutto nella fascia sub-sahariana, dove il tasso di natalità e le aspettative di vita sono in crescita. Molto probabilmente nel 2100 gli africani saranno 4 miliardi (il quadruplo di oggi), con previsioni che a seconda degli scenari variano fra 3,5 e 5,1 miliardi.

L’Europa rimarrà al di sotto del miliardo di persone, così come l’America Settentrionale e quella centromeridionale. A continuare a crescere sarà, invece, l’Asia, dove è previsto che entro il 2050 la popolazione, attualmente di 4,4 miliardi di persone, salirà a 5 miliardi.

La cifra di 12 miliardi di abitanti sarebbe difficilmente sostenibile: aumento della povertà, delle malattie e dei cambiamenti climatici sono solo alcune delle possibili conseguenze. Come lo stesso studio suggerisce, per far fronte a questo pericolo serviranno manovre sanitarie e culturali: in primis, una maggiore disponibilità e distribuzione, soprattutto nei Paesi africani, dei metodi contraccettivi, e una crescita della conoscenza collettiva sui problemi riconducibili alla sovrappopolazione.

 

[Pierpaolo de Flego]

 

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