I cambiamenti climatici colpiranno il turismo

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| Categoria: Clima

Anche il  turismo è tra i responsabili dei cambiamenti climatici : con la consistente crescita demografica prevista per i prossimi decenni, è stato stimato che entro il 2035 nelle zone turistiche le emissioni di anidride carbonica aumenteranno del 130%, rispetto ai dati del 2005.

Il turismo è uno dei settori più redditizi dell’economia : contribuisce per il 9% del prodotto interno lordo globale, ha entrate pari a più di 4000 miliardi di euro all’anno e fornisce un impiego a circa 255 milioni di persone. Il settore, però, potrebbe essere compromesso dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Conseguenze diffuse a largo raggio: sia per gli ambienti marini, sia per quelli di montagna (e non solo).

Il tema è stato discusso in occasione dell’ultimo incontro dell’Intergovernamental Panel on Climate Change (Ipcc). La discussione e le conclusioni dell’incontro sono state riportate in un rapporto stilato dall’Università di Cambridge, in collaborazione con la Fondazione europea per il clima.

I punti più critici per il turismo marittimo sono l’innalzamento del livello dei mari e la crescita del loro livello di acidificazione. L’innalzamento del livello dei mari ridurrà il numero delle spiagge e la loro estensione. L’acidificazione, invece, metterà a rischio il benessere e la permanenza di alcuni gioielli naturalistici, come per esempio le barriere coralline, che scompariranno in molte regioni entro la metà del secolo.

Anche per il turismo di montagna, soprattutto di tipo sciistico, è previsto un peggioramento. L’innalzamento delle temperature provocherà una progressiva diminuzione dei periodi idonei allo sci e uno scioglimento sempre più consistente delle nevi.

 Inoltre, i cambiamenti climatici metteranno a dura prova il turismo di interesse naturalistico. Oltre al danneggiamento delle barriere coralline, è previsto un forte deperimento di molte riserve naturali, soprattutto nella zona dell’Africa a sud del Sahara, dove è possibile che entro il 2080 il 40% delle specie protette sarà prossima all’estinzione.

Ma se nella maggior parte dei casi i cambiamenti climatici saranno deleteri al per il turismo, in alcuni zone le conseguenze potrebbero essere positive. In Alaska, nel nord Europa e nei territori artici, infatti, il riscaldamento globale potrebbe portare a temperature meno rigide e più accessibili al turismo. Inoltre, con lo scioglimento dei ghiacci, verrebbero facilitate le vacanze in crociera nelle zone artiche.

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