Collari intelligenti per cani

Collari intelligenti: un futuro più sostenibile anche per i cani (si spera)

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| Categoria: Sviluppo sostenibile

Per un gran numero di persone il proprio cane è né più né meno che un membro della famiglia. Con i suoi difetti (quasi sempre tollerati più di quelli dei figli umani!) e le sue innumerevoli virtù.
E, come per gli altri familiari, ci teniamo che sia educato, sano e al sicuro: anche per questo acquistiamo guinzagli e collari.

Proprio per garantire questo obiettivo la startup texana Dog Telligent ha creato i Connected Collar, collari intelligenti connessi in rete che offrono una serie numerosa di funzioni:
—  monitorano la salute e l’attività del cane
—  registrano i pro-memoria più vari: vaccinazioni da fare, farmaci e antiparassitari da prendere, peso forma da non superare, esigenze individuali varie
–  nel caso il cane venga smarrito ne individuano e segnalano via GPS la posizione
–  segnalano con LED lampeggianti (eventualmente inviando anche un Sms di allerta) la posizione dell’animale che esca da confini predefiniti
–  incorporano micro-altoparlanti in grado di far sentire la voce del padrone anche da lontano
–  offrono una serie numerosa di funzioni optional, come: attivare dispenser di cibo e di acqua, aprire varchi di passaggio, far giocare il cane con palle robotizzate, accendere quando necessario il riscaldamento della cuccia, gestire mini telecamere montate sull’animale e altro ancora.

 

Collari intelligenti, ma anche preoccupanti

 

Ma i collari intelligenti Connected Collar offrono anche una serie aggiuntiva di funzioni che purtroppo qualcuno troverà divertenti, ad di là del fatto che possono senz’altro essere utili, se ben gestiti.

Per esempio possono disincentivare il cane ad abbaiare “troppo” attivando vibrazioni e ultrasuoni, non percepiti dall’orecchio umano ma molto fastidiosi per l’animale. Nello stesso modo possono “incoraggiare” l’animale a rispondere correttamente agli ordini del padrone, della serie: premo un pulsante e il cane si siede, ne premo un altro e si alza, un altro e lo mando in cuccia facendogli passare la voglia di giocare, oppure lo faccio venire a giocare per forza anche se è stanco e vorrebbe dormire. Ovviamente ha incorporata una app di addestramento che registra i vari miglioramenti nel corso del tempo e li confronta con la tabella di marcia predefinita.

Connected CollarCollari smart di questo genere non sono più una novità: con poche differenze ed eventualmente qualche funzione in meno il mercato offre ormai svariate offerte.
Indubbiamente si tratta di strumenti preziosi per molti motivi, compresi quelli legati all’esigenza di una corretta educazione dell’animale e di sicurezza per lui e per gli altri.

Speriamo solo che ci possa essere un futuro sostenibile anche per i nostri amici pelosi, perché la tecnologia al servizio dei riflessi condizionati (del tipo: bambino mio, ogni volta che mi rispondi male ti arriva un ceffone da me e un altro dal muro!), può essere apprezzata da un gran numero di repressi che trovano utile e divertente sfogare la propria aggressività su esseri inermi, ma può far paura a chi davvero ama gli animali.

[Gian Maria Volpicelli]

 

 

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