Certificati bianchi: pubblicate le istruttorie del Gse

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| Categoria: Energia

Dal 3 febbraio 2014, data in cui le responsabilità di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica condotti nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi sono stati affidate al Gestore dei Servizi Energetici, fino al 30 giugno scorso, il Gse ha concluso positivamente l’istruttoria tecnica di 23.788 progetti, di cui 1.294 Proposte di Progetto e Programma di Misura e 22.494 Richieste di Verifica e Certificazione.

E’ lo stesso gestore a comunicarlo attraverso un rapporto che dà conto della conclusione delle istruttore tecniche effettuate con il supporto di Enea e di Rse (Ricerca sul Sistema Energetico). I Certificati Bianchi, noti anche come Titoli di Efficienza Energetica, introdotti nella legislazione italiana fin dal luglio 2004, sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica. Ogni singolo certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (Tep).

In dettaglio, si legge nel documento del Gse, la conclusione delle istruttorie tecniche delle 22.494 Richieste di Verifica e Certificazione di competenza del GSE, ivi incluse le emissioni trimestrali standard pari a circa 978.749 Tee, ha generato l’emissione di 9.819.591 Titoli di Efficienza Energetica.

Dal canto suo l’Autorità per l’Energia ha pubblicato nei giorni scorsi un rapporto sullo Stato e prospettive del meccanismo dei titoli di efficienza energetica” in cui si evidenzia che, dopo l’entrata in vigore delle nuove regole sul contributo tariffario e con la complicità degli acquisti effettuati dai trader“per intenzioni meramente speculative”, nei primi mesi del 2014 si è verificato un vero e proprio boom dei prezzi sul mercato dei titoli di efficienza energetica.

Secondo le stime dell’Autorità, il peso in bolletta dei Titoli si incrementerà notevolmente nei prossimi anni per effetto dell’aumento degli obiettivi. Dai circa 700 milioni di euro stimati per il 2013 (esclusa la cogenerazione al alto rendimento i cui titoli non vanno sul mercato) si arriverà ad oltre 1,2 miliardi nel 2016.

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