Ambiente urbano in Italia: novità dai trasporti

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| Categoria: Ambiente

È presto per parlare di inversione di tendenza, ma qualcosa si sta muovendo nel panorama italiano del trasporto urbano. Per il secondo anno consecutivo si è assistito infatti ad una riduzione dei tassi di motorizzazione nei capoluoghi di provincia. In particolare, il numero delle autovetture è sceso nel 2013 a 613,3 mezzi ogni mille abitanti (-0,9% rispetto all’anno precedente), mentre quello dei motocicli si è portato a 132,7 (-0,6%).

A rivelarlo è il nuovo rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano realizzato dall’Istat, che mette anche in luce, però, come stia continuando il calo della domanda del trasporto pubblico, sceso nel 2013 a 188,6 passeggeri annui per abitante contro i 201,1 dell’anno precedente. Per contro, sta proseguendo la crescita delle quote delle autovetture e dei motocicli meno inquinanti che rappresentano ora, rispettivamente, il 53 e il 37,8% del parco circolante nei capoluoghi italiani.

Tutto ciò mentre si vanno moltiplicando le iniziative a favore della mobilità sostenibile, a cominciare dalle offerte di car sharing, presenti oggi in 23 città italiane, e di bike sharing, diffuse in 66 capoluoghi. Aumentano, inoltre, le piste ciclabili (sono 36 le città italiane che dispongono di almeno 34 km di piste) e i sistemi di infomobilità (presenti in 68 capoluoghi).

A beneficiare di queste nuove realtà e di queste pratiche che si stanno affermando nel trasporto locale è in primo luogo la qualità dell’aria. Dal rapporto dell’Istat esce confermato il trend di miglioramento per quanto riguarda la concentrazione delle polveri sottili. È sceso infatti a 44 (dai 52 dell’anno precedente) il numero dei capoluoghi dove il valore limite previsto dalla normativa è stato superato per più di 35 giorni.

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