Africa

Energie pulite contro la povertà in Africa: buona la partenza

Webmaster
| Categoria: Energia | Sviluppo sostenibile

Nell’Africa sub-sahariana il 48,5% delle persone vive in povertà estrema, il 76% non ha disponibilità di elettricità e il 70% vive in scarse condizioni sanitarie.

Per fare fronte a questi problemi, la necessaria crescita economica nei prossimi decenni dovrà indirizzarsi verso scelte sostenibili. È quanto dichiarato nel rapporto dello United Nations Environment Programme dal titolo “Green Economy Africa Synthesis Report”, presentato nel corso dell’ultimo incontro dell’African Ministerial Conference on Environment, tenutosi a inizio marzo al Cairo.

L’Africa ha enormi risorse di energie pulite, ancora scarsamente sfruttate: è stato stimato che venga utilizzato meno del 7% del potenziale idroelettrico disponibile e meno del 2% di quello geotermico. Inoltre, non va dimenticato l’enorme potenziale di energia solare ancora poco considerato.

Il rapporto è stato stilato con l’intento di sensibilizzare le personalità politiche dei Paesi africani sui vantaggi di una crescita economica sostenibile. E ha evidenziato i probabili benefici (ambientali e non) che porterà nei Paesi dell’Africa dove sono già state avviate importanti iniziative: su tutti Burkina Faso, Egitto, Kenya, Senegal e Sudafrica.

In Burkina Faso è in corso un progetto di ripristino di 100.000 ettari di foresta entro il 2050. In Egitto si stanno avviando misure per il risparmio energetico che porteranno a una riduzione del 30% dei consumi; inoltre, negli ultimi anni sono stati installati sul territorio 225 MW di eolico dall’azienda Egyptian Electricity Transmission Company. In Kenya l’obiettivo è la crescita del 12% del Pil entro il 2030, grazie soprattutto a consistenti investimenti su progetti sostenibili. In Senegal l’intento principale è il miglioramento dell’agricoltura grazie a tecniche e tecnologie rispettose dell’ambiente. In Sudafrica il principale obiettivo è la creazione di 300.000 nuovi posti di lavoro nel settore della green economy entro il 2020; il Paese ha deciso di puntare innanzitutto sul ripristino ambientale e sulla salvaguardia delle risorse idriche.

Pierpaolo de Flego

News correlate:

Per l’Africa il 2014 è l’anno delle rinnovabili.

L’unione fa la forza: anche per la sicurezza alimentare. Una nuova collaborazione tra Europa e Africa è prevista per il 2014

Facebookgoogle_plusFacebookgoogle_plus

twitterlinkedinmailtwitterlinkedinmail

Tags: , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

*