Acque

Qualità delle acque: le 10 sostanze da tenere sotto controllo

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| Categoria: Ambiente

Sono dieci sostanze più o meno note: una nuova analisi dell’Unione Europea le indica come possibili fonti di inquinamento per le acque. L’elenco è stato presentato il 20 marzo a Bruxelles e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea.

L’analisi è stata condotta raccogliendo dati da diverse fonti europee; la finalità è stata individuare le sostanze potenzialmente più dannose per gli ambienti acquatici, riconoscendo quelle maggiormente prioritarie nei processi di monitoraggio delle acque. Oltretutto, un indice di questo tipo dovrà servire agli Stati membri dell’Unione Europea come base per i controlli sulle sostanze versate in tutti gli ambienti acquatici.

All’interno della lista, per ciascuna sostanza sono stati inseriti anche i metodi con i quali devono essere fatti i monitoraggi e i livelli massimi ammissibili di concentrazione in ambiente acquatico (calcolata in nanogrammi per litro). La pericolosità delle sostanze è stata stimata in base al rischio che potrebbero costituire per ogni ambiente acquatico in sé, a quello che potrebbero portare attraverso di esso e alla probabilità di riscontrarle nelle acque. Secondo i vari parametri esaminati la lista contempla, dunque, anche una graduatoria di monitoraggio.

L’elenco comprende 10 sostanze usate nella farmaceutica, nel settore alimentare e in quello dei pesticidi: 17-alfa-etinilestradiolo, 17-beta-estradiolo, diclofenac, 2,6-di-terz-butil-4-metilfenolo, 4-metossicinnamato di 2-etilesile, antibiotici macrolidi, metiocarb, neonicotinoidi, ossadiazone e tri-allato.

Per esempio, l’eritromicina è un antibiotico macrolide utilizzato su larga scala nel trattamento delle infezioni delle vie aeree superiori e inferiori, della cute e dei tessuti molli; il 2,6-di-terz-butil-4-metilfenolo, noto anche come idrossitoluene butilato, viene spesso usato come conservante alimentare; i neonicotinoidi sono invece pesticidi, derivati dalla nicotina e spesso utilizzati poiché considerati valide alternative al ddt.

Pierpaolo de Flego

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