Accesso all’energia per tutti: una sfida possibile

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| Categoria: Energia

Attualmente nel mondo 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all’energia elettrica e circa 2,6 miliardi dipendono esclusivamente dalle biomasse naturali (legna, arbusti, residui agricoli, in molti casi anche letame essiccato) per cuocere il cibo e per tutte le proprie esigenze energetiche.

Sebbene è possibile che questi numeri diminuiscano nei prossimi anni, la situazione non migliorerà di molto: si ritiene che al 2030 ancora poco meno di 1 miliardo non avrà accesso all’elettricità, mentre resterà stabile il numero di quanti dovranno ogni giorno andare in cerca di arbusti, rami e qualsiasi cosa possa bruciare per accendere il proprio focolare.

Garantire a tutti l’accesso all’energia rappresenta la sfida principale del XXI secolo: intorno a questi temi governi, imprenditori e aziende stanno sviluppando idee e soluzioni, con investimenti che sono molto difficili da quantificare, ma che iniziano a diventare consistenti: nel 2009, per esempio, si calcola che gli investimenti per contribuire a ridurre l’energy divide nel mondo sono stati di oltre 9 miliardi di dollari.

Per permettere alle popolazioni in difficoltà un concreto accesso all’energia, occorre tenere sotto controllo fattori quali la disponibilità delle risorse primarie, le distanze geografiche, il prezzo dei combustibili sui mercati internazionali e l’esistenza di barriere doganali. Un processo, come si vede, tutt’altro che facile.

Per diminuire i costi di transazione, alcune aziende stanno sviluppando sistemi di finanziamento basati su un modello di business chiamato pay-asyou-go, che ha avuto già molto successo nello sviluppo delle reti telefoniche nei paesi sottosviluppati. Tale sistema potrebbe essere applicato anche nel settore energetico, rateizzando per esempio i costi di produzione e raggiungendo in questo modo anche i clienti che si trovano in aree di difficile raggiungimento.

Si tratta però di soluzioni adatte per aree e popolazioni vicine a sistemi di distribuzione dell’energia già sviluppati. In realtà non esistono soluzioni univoche al problema: ogni contesto locale richiede soluzioni specifiche legate alle risorse energetiche disponibili, alla densità di popolazione, al reddito disponibile e molto altro ancora.

Tuttavia, l’obiettivo dell’accesso all’energia per tutti pone comunque un problema comune: disporre e diffondere su larga scala soluzioni e tecnologie energetiche che siano competitive, sostenibili e concretamente utilizzabili dalle popolazioni in difficoltà.

È soprattutto in quest’ottica che la diminuzione dei costi delle apparecchiature per la produzione di energia rinnovabile decentralizzata e la progressiva standardizzazione dei prodotti come i kit solari presentano nuove opportunità per la distribuzione energetica mondiale.

Giada De Sanctis

 

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